[RECENSIONE] The Handmaid’s Tale

Dopo un periodo di silenzio assoluto (causa: ESAMIAIUTO) voglio recensirvi una serie davvero davvero bella, che credo sia diventata una delle mie preferite.

Parlo di “The Handmaid’s Tale”, serie statunitense di quest’anno, uscita proprio in contemporanea con il periodo in cui i miei impegni universitari si intensificavano per via degli esami, e, che, è stata causa si una parte delle ore di studio mancato.
La serie è basata sul romanzo distopico “Il racconto dell’ancella” del 1985 dell’autrice femminista Margaret Atwood.

Avevo già letto il libro un paio di anni fa, ricordo che la storia mi aveva totalmente rapita e affascinata, quindi dal primo rumors sull’uscita di questa serie la attendevo con ansia e avevo aspettative molto alte visto la qualità del libro.

Come vi ho già anticipato, dal fatto che la serie è diventata una delle mie preferite, le mie aspettative sono state pienamente soddisfatte, forse anche leggermente superate per certi aspetti.

Ma vediamo subito la trama:

La storia è ambientata in un anno imprecisato, molto probabilmente in un futuro non troppo prossimo, dove, dopo una serie di catastrofi naturali causate dall’inquinamento, il tasso di natalità pari quasi allo zero, si instaura il regime maschilista/patriarcale di Gilead.
Gilead è una società totalitaria governata da un contorto fondamentalismo religioso in cui le donne sono proprietà dello stato
Seguiremo, proprio, la storia di una donna, una delle poche fertili rimaste, quindi una delle poche che può aiutare a ripopolare la terra, a cui è stato portato via tutto, il nome, la libertà, il marito, la figlia.
Offred ( in italiano sarebbe Difred, ovvero che appartiene a Fred) è un’ancella, una specie di incubatrice umana, le cui uniche occupazioni nella vita sono: fare la spesa, farsi stuprare e se viene benedetta dal Signore rimanere incinta e sfornare pargoli che le verranno portati via dai suoi carcerieri, il Comandante Fred e sua moglie Serena Joy.
Offred dovrà cercare di sopravvivere in questo mondo che la annienta perché:

Nolite te bastardes carborundorum

Ovvero, “che i bastardi non ti schiaccino” (bellissima questa frase, no?)

Le premesse per creare una storia avvincente erano già assicurate dal libro, serviva solamente il modo per raccontarla al meglio in una serie tv.
Credo sia stato trovato.

La regia è molto interessante, l’alternanza di macchina a spalla “sporca” e inquadrature geometriche studiatissime crea un’atmosfera molto realistica che fa sì che lo spettatore venga a tratti coinvolto e immerso totalmente nella storia e a tratti, invece, quasi “allontanato” per poter osservare meglio e ragionare su ciò che sta vedendo.

La fotografia è davvero sublime, la luce e i colori sono studiatissimi, creano un’atmosfera asfissiante, claustrofobica, ogni frame sembra tradurre la prigionia imposta agli abitanti di Gilead.


I personaggi raccontati dalla Atwood sulla carta, attraverso le parole, vengono tradotti benissimo sullo schermo, nessun ruolo viene presentato con superficialità.
Molto interessante è, per esempio, Serena Joy, la sua folle gelosia verso Offred è rappresentata in modo molto chiaro ma nasconde tutta l’insicurezza sui valori in cui crede.
Gli attori valorizzano ancora di più il tutto. Bravissimi davvero, da Elisabeth Moss (Offred) a Alexis Bledel (Ofglen, un’altra ancella che non si fa assorbire da questo sistema disumano) i personaggi sono veramente complicati ma non c’è nessuna forzatura nella loro interpretazione.
(Poi c’è la mia amata Samira Wiley fossi in voi lo guarderei perché è la mia fidanzata, anche se lei non lo sa, oltre al fatto che anche lei è davvero bravissima.)

Apprezzo molto anche il fatto che la serie non sia una fotocopia del libro e che rielabori la storia prendendo solo spunto dall’originale.

The Handmaid’s Tale è un prodotto davvero riuscito, che affronta dei temi importanti in un modo talmente schietto e sfacciato che fa pensare e rimuginare a lungo.

Si aggiudica per questo un bel 9/10, vedremo se la seconda serie, che non avrà più il sentiero già tracciato dal libro, riuscirà a raggiungere lo stesso livello, o si perderà.

-Machees

E voi l’avete visto? Lo vedrete? Siete d’accordo con quello che pensiamo noi? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti o taggandoci!

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