[RECENSIONE] Attack on Titan, la prima stagione

Ed ecco finalmente la recensione della prima stagione di Attack on Titan, che non poteva certo mancare nei nostri archivi! Siccome sto recuperando il manga e al momento sto guardando la seconda stagione, per oggi vi volevo parlare della prima e dei volumi iniziali, parallelamente.
Per chi non lo conoscesse, Shingeki no Kyogin, noto anche come L’Attacco dei Giganti in Italia, è un anime giapponese tratto dall’omonimo manga di Hajime Isayama.

Ambientata probabilmente in un mondo post-apocalittico, l’opera segue le vicende di Eren Jaeger, che, con sua sorella adottiva Mikasa e l’amico Armin, abita all’interno di una città-stato, ultimo baluardo dell’umanità.attack-on-titan.jpgAd assediarla sono i Giganti, delle creature mostruose che si nutrono di persone, e che cento anni prima hanno portato alla quasi totale estinzione del genere umano, sottolineo l’espressione perché se l’avete già visto/letto o lo vedrete/leggerete la sentirete talmente tante volte da nausearla.
Ehm dov’eravamo?
Ah si, quindi in pratica ci sono tre ordini di mura, quei portasfiga dei protagonisti vivono vicino a quello più esterno e dopo avere passato come al solito un’intera giornata ad attirare iella dicendo che i Titani prima o poi se li papperanno tutti, ecco che finalmente bum bang i Giganti entrano e ommioddio, i protagonisti scappano, a Eren gli mangiano la mamma, i tre sfigati crescono e si arruolano nei carabinieri nelle forze militari per vendicarsi (ma non Mikasa che non gliene sbatte niente vuole solo seguire Eren) e bla bla bla casini vari, gente che muore.

Allora, partiamo con l’idea di questa serie, che per me, è geniale. Una delle più grandi genialate giapponesi degli ultimi anni: la questione dei Giganti è una enorme figata, e il background su cui si basa la trama è molto interessante. Ci sono tantissimi punti oscuri che ti spingono a volerne di più, le informazioni che vengono date allo spettatore e ai protagonisti sono centellinate, ci si rode cercando il broglio della matassa.
Spero tanto che l’autore non metta in mezzo porcate pazzesche tipo alieni o simili, ma che riesca a concludere dignitosamente.

Dopo aver parlato del pregio della serie passiamo ai difetti, ovvero?
Tutto il resto.

I protagonisti fanno schifo. Ma schifo forte.
Abbiamo di seguito: un babbuino imbecille che ripete a manetta “Io sterminerò tutti i giganti” e “Siamo degli animali in cattività” (gli si è inceppato il disco poverino), nelle prime due puntate credo di avere contato queste frasi con qualche variante una cosa come cinque volte l’una, e vi assicuro che in episodi da venti minuti pesano; poi la classica ragazza zerbino innamorata del protagonista che senza lui non vive (che shonen sarebbe senza una ragazza zerbino?), e un frignone, che malgrado tutto fra i tre è quello che sopporto maggiormente perché ogni tanto usa il buon senso.Lattacco-dei-giganti.jpg
E non ditemi che c’è un motivo per cui Mikasa è così perché ce ne potrebbero essere duemila di più che non potrei giustificare l’errore dell’autore che non le ha dato una sua caratterizzazione, né, almeno per il momento, un’utilità negli avvenimenti (pur essendo la migliore in tutto in teoria).
E poi, i tre amici non hanno un minimo di crescita dall’inizio alla fine, e dire che ne capitano di cose che potrebbero farli cambiare, ma niente; Eren in particolare è un imbecille dall’inizio alla fine, dice le stesse cose dall’inizio alla fine, e fa le stesse cose dall’inizio alla fine.
Fra i personaggi secondari qualcuno è interessante, e grazie al cielo l’autore ci si concentra ogni tanto, così da far diminuire gli istinti omicidi verso Harry, Ron ed Hermione.

La storia, intesa come gestione degli eventi è un pasticcio di causa-effetto dovuto alle improbabili scelte dei protagonisti che non si capisce come ragionino o che paiono ricevere intuizioni varie per grazia divina (ogni riferimento alle doti chiromantiche di Erwin e Levi è puramente casuale). Da dire c’è che malgrado le schifezzuole, i colpi di scena continui e i misteri riescono a tenere alta la suspense e a rendere godibile il tutto.
Oltre a preveggenza & co. troviamo parecchi “espedienti” con plausibilità zero usati per spingere avanti la narrazione, roba che spunta fuori dal nulla (qui cito fra le più palesi la Gigantessa e il masso che richiude le mura nel distretto di Trost).
Oltre agli espedienti improbabili, abbiamo anche azioni umane e principi della scienza che in Attack on Titan di realistico non hanno nulla. Volete qualche esempio? Gente che decanta poemi nel mezzo di azioni complicatissime, uomini-megafono, tempo che passa in maniera mooolto relativa ecc.
Mi torna in mente a tal proposito “Il gigante dalle fattezze femminili” uno dei must della serie: in mezzo a combattimenti, mentre i guerrieri rischiano le loro vite facendo le peggio capriole, usano l’espressione più lunga che potessero trovare per comunicare tra loro. Da non crederci.

E andiamo ai disegni, il punto forte dell’opera!
Per il manga ve ne lascio un agghiacciante esempio, che parla da solo:

007.jpg

Nell’anime la situazione migliora per fortuna, ma non raggiunge certo alti livelli: a parte per i cieli che sono davvero belli e curati, i fondali cittadini carini, e l’animazione buona, le persone vengono ombreggiate in viso con degli orridi trattini perpendicolari, imperdonabile.

Lo so sto esagerando con le critiche ma, vi giuro, le ho quasi finite.

Non mi sono piaciuti per niente i toni dell’opera, il tentativo non sempre riuscito di essere morboso dell’autore; la pateticità dei momenti drammatici/lenti che fanno scadere il tutto; l’attitudine melo’ con annesse sviolinate si poteva veramente evitare, quelle parti sono di una pesantezza unica.

Per ultimo mi ha scocciato un pelino il fatto che in un ordine militare in cui presenza maschile e femminile e prestazioni delle due parti si equivalgono, non c’è una donna che ricopre un ruolo di leadership, stranamente i comandanti sono tutti uomini. Che bello già non succede nella realtà e poi pure l’amarezza di non vederlo manco in un cartone che parla di giganti powa che si abbuffano di bambini, che esistenza grama…maxresdefault

E quindi che voto do? Bella domanda, ho dovuto pensarci due settimane per decidere. Idea: 10, il resto: 2.
Diciamo che una media del 6 se la prende. Consigliato? Sni, come ho detto adoro tutto il pippone dietro e anche solo per la sua notorietà non si può non vederlo, soprattutto se bazzicate in ambito nerd. Non è un capolavoro (almeno per me), peccato perché le basi c’erano.
-Cat

E voi l’avete visto? Lo vedrete? Siete d’accordo con quello che pensiamo noi? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti o taggandoci!

 

 

 

 

 

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