[RECENSIONE] Thirteen reasons why, una serie da vedere

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Salve a tutti, oggi vi propongo una serie tv uscita da meno di un mese su Netflix: 13 Reasons Why, in Italia conosciuta come “Tredici”.
Dico “vi propongo” perché penso che ogni persona dovrebbe conoscere questa serie come si conoscono I promessi sposi o come si conosce il Titanic, a prescindere da se piacciano o meno.
Thirteen è una serie che fa male, fa davvero, davvero tanto male.

Who-Plays-Courtney-13-Reasons-Why.jpgPartiamo dalla trama: Clay, un ragazzo di diciassette anni, trova un pacco davanti alla sua porta: all’interno vi sono sette cassette, per un totale di tredici lati incisi. Ad avere cristallizzato la sua voce in queste cassette è Hannah Baker, la ragazza di cui Clay era innamorato, suicidatasi qualche settimana prima, e che spiega i tredici motivi, o meglio, le tredici persone che l’hanno spinta al suicidio.
E Clay è proprio una di queste.
Lo scopo di Hannah è quello di far circolare le cassette fra tutti coloro che le hanno fatto del male, se il cerchio si interrompesse, una copia affidata ad un’altra persona verrebbe resa pubblica, mettendo nei guai i vari ragazzi coinvolti.
Le puntate della serie sono tredici, e seguiremo per ogni episodio le vicende di Hannah col protagonista del lato corrente, vicende che si intrecceranno con la vita presente di Clay, costretto a fare i conti con le responsabilità sue e degli altri.
Durante la narrazione conosceremo Tony (amico suo e di Hannah, in qualche modo legato all’intera faccenda) tutti i ragazzi menzionati nelle registrazioni, i genitori di Clay e di alcuni altri, entreremo nelle loro vite, nella loro realtà, scopriremo i loro segreti.

Che dire, l’incipit può spaventare un po’, l’argomento non è dei più leggeri, e infatti la serie non è assolutamente leggera, anzi, va vista con occhi e orecchie bene aperti perché merita tutta l’attenzione che possiamo darle.
Oggi non starò a dire cosa funziona o cosa non lo fa, perché per me provare a giudicarla tecnicamente in positivo o in negativo non avrebbe senso in questo post, ma vi posso dire cosa mi ha fatto provare, come mi ha fatto stare.

TrediciJustinBryceZach.jpgTredici è una serie che ti distrugge, ma su quello che lascia, vi assicuro, ci si può costruire.
Tredici parla di adolescenza, di suicidio, di bullismo, di cultura dello stupro, di omosessualità, delle ansie e dei problemi che ogni persona affronta prima o poi nella vita, ma soprattutto parla di responsabilità.
Perché, sì, siamo tutti responsabili della morte di Hannah Baker.
Chi fra noi non ha mai detto una parola meschina, chi non ha taciuto davanti ad un’azione sbagliata,  chi non ha coperto un amico, chi fra noi, può dire di non aver mai commesso un errore?
Alle volte basta poco, una dimenticanza, un’indelicatezza, basta anche solo il silenzio per ferire gli altri. Alle volte basta una ragazzata per ucciderli.
E chi fra noi non ha mai subito un’ingiustizia, chi non è stato ignorato, chi non si è mai trovato a fare la cosa giusta e si è sentito per questo escluso, etichettato, perché fuori dalla logica del gruppo?
E non solo siamo responsabili per la morte di Hannah Baker, ma noi siamo Hannah Baker. E siamo Clay Jensen, e Alex Standall, siamo Jessica e Sky, e siamo i genitori di Hannah e gli insegnanti; perché in questa storia corale ci immedesimiamo in tutti, non ci sono buoni o cattivi (a parte uno forse, ma lascio a voi il compito di deciderlo), ma ci sono solo azioni buone o cattive, azioni che si potevano evitare, azioni che si eviteranno.

13reasonswhy-hplg.jpgAlcune delle scene che ci vengono mostrate sono forti, non ci sono censure ma non c’è nemmeno morbosità, quello che viene mostrato è “la verità”, nuda e cruda, una verità che demolisce, che fa piangere, che fa stare male fisicamente e mentalmente, e non lo dico tanto per dire. In certi momenti, avrei voluto distogliere lo sguardo, perché mi veniva da vomitare, ma mi sono costretta a guardare.

Ebbene, io penso che Thirteen Reasons why sia un male necessario, un dolore da provare, una realtà da guardare in faccia.
Non dimentichiamoci che forse se le cose fossero andate in maniera diversa Hannah non si sarebbe suicidata, ma è stata una sua decisione: lei poteva avere tredici ragioni per morire, ma ne aveva almeno altrettante per vivere; le persone che si è lasciata dietro, a differenza di quello che poteva pensare, senza lei non sono state meglio. Alla fine non ha risolto niente, ha scelto di smettere di lottare, e a chi è rimasto resta il compito di farlo, di sistemare i pezzi che lei ha lasciato.
Il telefilm non cerca di giustificare il suicidio, ma semplicemente di comprendere le ragioni che possono portare al limite.arton1568-d5bca.jpg

Io finisco qui questa recensione atipica e spero tanto di avervi trasmesso i miei sentimenti in merito. Di cose da dire su Tredici ce ne sarebbero tante, ci sono stati alcuni episodi della “vita di Hannah” che mi hanno fatto riflettere e che mi sarebbe piaciuto menzionare, ma non volevo dilungarmi troppo né fare troppi spoiler.
Vi lascio quindi con l’invito a vederla: guardatela, ascoltatela, interiorizzatela.
E ovviamente, diteci cosa ne pensate!
– Cat

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6 thoughts on “[RECENSIONE] Thirteen reasons why, una serie da vedere

  1. Beh, 13 Reasons Why è senza dubbio un progetto che affronta il tema del bullismo nelle scuole, diventato negli anni un argomento sempre più universale e che troppo spesso ha cambiato la vita delle persone.

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  2. Eccomi! Da quello che dici e da quello che mi è parso di capire leggendo in giro, sembra che il telefilm sia ancora piú crudo del libro. Il libro è pungente diciamo, ti fa riflettere certo, ma è al contempo piacevole da leggere. Il telefilm se è riuscito a trasmetterti queste emozioni deve essere davvero forte! Non so se riuscirei a guardarlo a questo punto, conoscendo già la storia… comunque complimenti!! Davvero una recensione ben fatta👍 nessie

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    1. Grazie mille per i complimenti e per essere passata, sei stata un sacco carina ❤ guarda diciamo che non si vede nulla di troppo estremo, il punto più che altro è che quello che vedi è "vero", però ti consiglierei magari di iniziare a guardare il primo episodio e dopo decidere! Poi io non sono mai riuscita a guardare un horror intero, quindi se sono sopravvissuta a questo io ce la potrebbero fare tutti! 🙂

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      1. Eh figurati 🙂 Mi piace leggere le idee degli altri su cose che ho visto/letto e confrontare le opinioni, quindi è stato un piacere!!
        Si io anche non sono proprio una tipa da horror… diciamo che sono facilmente impressionabile (sono una mega fifona😂)!
        La storia a sto punto la so già quindi magari sapendo anche già cosa aspettarmi la cosa è ancora diversa. Magari un giorno che sono abbastanza ispirata inizio a vedermi il primo episodio 😀
        Grazie per il consiglio!!

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