Del retrogaming e dei retrogamers

Salve qui parla Lamp, oggi voglio dire la mia su uno dei miei soliti argomenti nnnerd.
Negli ultimi anni, si è discusso molto fra gli appassionati del fatto che secondo i gamer di vecchia data, i ragazzi di oggi che videogiocano pensino solo alla grafica e che i giochi siano molto più casual, ovvero più “semplici” nella storia e nel sistema di gioco.17035758_393909970968023_168384345_o.jpg
Io ovviamente non mi trovo d’accordo al riguardo, forse anche perché appartengo alla nuova generazione, ma cercherò di argomentare al meglio la mia opinione.
Inizio dunque con una domanda: ma tutti quelli che giocano ai videogame sono appassionati e dunque tenuti a ricercare contenuti di qualità?
Credo sia abbastanza ovvio che la risposta è “no”.
Per capire il motivo del “no”,  bisogna analizzare il cambiamento enorme che c’è stato nel mercato videoludico in questi anni, infatti i videogiochi sono passati dall’essere una cosa per i pochi “nerd” emarginati degli anni 80, a diventare un fenomeno di massa; questo anche grazie a Nintendo che ha creato console come il ds e la wii, nonchè all’avvento degli smartphone.

A questo mondo, dunque, si sono avvicinate moltissime persone che cercano solo divertimento e intrattenimento, e che, a differenza di quelli che si definiscono “patiti” non hanno interesse a conoscere i titoli più famosi del passati che hanno portato alla diffusione attuale.
E come chi non è interessato al calcio può guardare i mondiali, ma non è tenuto a conoscere i grandi campioni del passato, allo stesso modo chi vuole farsi solo una partita a Call Of Duty (gioco sparatutto in prima persona giocato soprattutto online), non è costretto a conoscere i classici che hanno portato allo sviluppo di quel tipo di gioco o che hanno influenzato in generale il mercato o il modo in cui questi prodotti sono concepiti.

Come ho già detto, spesso si sente dire che i giochi moderni sono tutti aria fritta, che non hanno più la difficoltà o la profondità narrativa di un tempo. Io credo che non sia affatto così, è facile infatti per queste persone prendere ad esempio videogiochi puramente casual che non vengono sviluppati con lo scopo di stupire, né artisticamente, né narrativamente, ma solo con quello di essere semplici e divertenti.
Chi dice così, spesso non conosce nemmeno titoli recenti come Dark Souls (o quelli simili in generale), The Witcher 3 (che combina una semplicità di gameplay incredibile a un ambientazione fantastica e ad una trama complessa), la serie Deus Ex, Dishonored e anche altri titoli che meriterebbero di essere conosciuti da un appassionato.
Senza considerare poi che i giochi più semplici sono sempre esistiti, come non pensare al Doom del 1992(che ho recuperato poco tempo fa e mi ha dato l’ispirazione per questo articolo e per il video correlato che vi linko alla fine) che è un gioco che ti catapulta senza nemmeno una spiegazione in un posto a sparare a mostri. Eppure, anche se è molto simile a Call of Duty, viene considerato dai vecchi gamer bello solo perchè ha una grafica datata, come altri grandi pilastri che credo tutti conoscano: Pacman, Asteroids, Space invaders, Tetris, tutti giochi arcade studiati per essere semplici da utilizzare, ma difficili da padroneggiare. In questo modo chi li usava nelle sale giochi, spendeva un capitale, 50 lire alla volta, e non avevano di certo una trama intricatissima o meccaniche complicate, anche un bambino poteva giocarli proprio perchè miravano a conquistare una fascia di mercato il più larga possibile.17092062_393910004301353_361902177_n

Ora che ho fatto triggerare (irritare) un pò di retrogamer estremisti, vi chiedo di lasciare un commento (se volete) scrivendomi cosa ne pensiate voi dell’argomento (anche le critiche se argomentate sono ben accette) e se volete andate a vedere il video sul mio canale!

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2 thoughts on “Del retrogaming e dei retrogamers

  1. Ciao ottimo articolo, mi trovo pienamente d´accordo con te. da poco ho pubblicato alcune riflessioni sulla saga di DOOM, se ti va prova a dargli un´occhiata, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi. Saluti!

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    1. Grazie! Ho letto il tuo articolo, ricambio i complimenti, mi è piaciuto molto, spero di riuscire presto anche io a giocare il nuovo capitolo, purtroppo non ne ho ancora avuto la possibilità, ma per quello che ho visto sono d’accordo con te!

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