[RECENSIONE] Zetsuen no Tempest: The Civilization Blaster

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Buonsalve gente!! Oggi ho scritto per voi un luuuungo papiro su Zetsuen no Tempest, un anime del 2012, tratto dal manga omonimo scritto da Kyo Shirodaira e disegnato da Arihide Sano e Ren Saizaki.
Questo anime è conosciuto anche per via delle citazioni alle opere di Shakespeare L’Amleto e La Tempesta.

La trama è incentrata sulla rivalità fra due alberi mitologici (responsabili della creazione del mondo) l’Albero di Zetsuen e l’Albero della Genesi.
L’Albero della Genesi conferisce il suo potere al clan dei Kusaribe, capeggiato dalla principessa Hakaze. Samon, un suo sottoposto, temendo la forza incontrollata dell’Albero della Genesi, si ribella e la fa imprigionare su un’isola, così da poter risvegliare l’Albero di Zetsuen, l’unica speranza per fermare l’Albero della Genesi (mi spiace per tutti sti’ “Albero” gente ma non potevo evitare di scriverlo perché già la trama è un bel casottino, se poi tento di sottintendere qualcosa o usare sinonimi non necessari siamo fritti).
Hakaze riesce, malgrado l’esilio, a contattare con la magia un ragazzo, Mahiro, che stringe un patto con lei: in cambio del suo aiuto la principessa dovrà infatti trovare l’assassino della sorella adottiva di Mahiro, Aika.Black_Iron_Sickness.png
La nostra storia inizia proprio a questo punto, quando Yoshino, un amico di Mahiro, si ritrova coinvolto da questo nel risveglio di uno dei frutti di Zetsuen (necessari per dare potere all’albero), che avviene proprio nella loro città; il frutto risvegliandosi distrugge tutte le forme di vita nell’area circostante, trasformandole in ferro.
Quello che Mahiro non sa, però, è che Aika e Yoshino avevano una relazione, che tenevano nascosta per paura del suo attaccamento eccessivo nei confronti di lei. Questo segreto apparentemente insignificante potrebbe cambiare le sorti dell’umanità.

L’effetto che mi ha fatto questo anime è stato piuttosto singolare, infatti, se durante la visione certi momenti mi hanno coinvolto tantissimo, una volta concluso mi sono sentita parecchio perplessa. Per cercare di chiarirvi (e anche schiarirmi) le idee, analizzerò le varie componenti di Zetsuen no Tempest.

zetsuen_no_tempest_-_yoshino_with_the_maguPrimo punto: la trama.
La trama è inizialmente e per quattordici episodi davvero intrigante, originale e ben gestita, ma appunto superata la boa del problema che i protagonisti affrontano all’inizio, ovvero l’esilio di Hakaze e il risveglio dell’Albero di Zetsuen, perde di intensità. Questo fatto si potrebbe apparentemente imputare al cambio dei toni, che da tragico passa a quasi comico, ma io personalmente ho apprezzato questo aspetto, e ritengo invece che a scadere sia la storia in sé, che non sfrutta tutte le sue potenzialità e presenta parecchi buchi, che vi illustrerò più avanti nella recensione in una bella sezione spoiler (mi infastidiva non argomentare questa affermazione, ma appunto per farlo devo sparare una sfilza di spoiler e mi sembrava più giusto riservare uno spazio a parte).

Punto 2: i personaggi.
Partendo dall’aspetto puramente grafico a me i personaggi non fanno impazzire, trovo ben caratterizzate le donne, Aika in particolare, ma mi infastidisce la connotazione infantile riservata a quasi tutti gli uomini, soprattutto ai protagonisti.
Per quanto riguarda i loro caratteri sono tutti piuttosto interessanti ed inusuali, almeno inizialmente, ma le loro peculiarità diventano quasi parodiche nella seconda parte, Hakaze in primis passa dall’essere un personaggio forte al ruolo della svampita protagonista da shojo.
Il continuo voler mostrare la superiorità intellettuale e la forza d’animo di Yoshino e Mahiro poi, superato un certo limite, diventa davvero pedante, ricordando molto i giochetti Light-L di Death Note (ma gestiti peggio ovviamente).
Le relazioni intessute nel primo arco mi hanno davvero stupita, l’amicizia fra i due protagonisti è originale e nella sua improbabilità l’ho trovata molto genuina, ma anche qui c’è una pecca conseguente, infatti avrei reputato più completa l’opera se la si fosse approfondita invece di accantonarla. In particolare la tensione dovuta all’amore segreto di Yoshino e Aika che all’inizio pare essere il fulcro dell’anime, non viene sfruttata in tutto il suo potenziale, ma quasi banalizzata, togliendo peso alle prime puntate.

Punto 3: aspetti tecnici.
Come ho detto personalmente trovo i disegni abbastanza insignificanti, anche se non brutti, parecchio scarse sono, invece, le animazioni.
Pessime le inquadrature da ecchi, che normalmente non mi darebbero per niente fastidio, ma che qui ho trovato di cattivo gusto e fuori contesto (dato che Zetsuen non è un ecchi) e che aumentano col progredire della storia.
L’ost non è proprio nulla di che e in certi momenti risulta inappropriata, arriva a quel livello in cui, quando si cerca di drammatizzare troppo, il risultato che si ottiene è l’opposto.

Punto 4: i buchi di trama (SPOILER)
Nel secondo arco narrativo, io ho riscontrato  tanti, troppi buchi, che sono stati il motivo scatenante della mia perplessità.
Di seguito ne elenco alcuni, dai meno spoiler ai più spoiler (altro che recensioni mi dovrei dare alla catalogazione, elenchi così ve li sognate), probabilmente risulteranno difficili da comprendere se non avete già guardato questo anime, ma ho cercato di spiegarmi al meglio:aika.jpg
-Rimane in sospeso la questione delle farfalle, che sono gli unici esseri a poter scampare alla sindrome del ferro e alle quali viene dato un certo peso anche simbolico (ricorrono infatti persino nelle opening), nella storia però questo aspetto, che pure poteva essere sfruttato, si perde;
– Junichiro, il lontano parente di Hakaze che l’aiuterà e che non può usare la magia, è però in grado di sconfiggere il più potente guerriero del clan, e viene fatto capire che ci sia un qualche mistero dietro questa abilità, anche qui, non viene data nessuna spiegazione, e si perde un personaggio su cui si sarebbero potuti costruire trascorsi molto interessanti;
-alla fine, quando l’Albero della Genesi viene protetto dalle navi militari della NATO, non si spiega come esse possano esistere, contando che l’Albero avrebbe teoricamente dovuto assorbirle, la cosa buffa è che la domanda viene pure posta da uno dei personaggi è la risposta è praticamente un “perché si”:
-l’esistenza dei due alberi, pur con l’accenno di varie teorie buttate là ogni tanto, non viene spiegata a sufficienza, in particolare non si capisce perché ce ne siano siano DUE, quando ce ne sarebbe dovuto essere solo uno;
-sempre a proposito degli alberi verso la fine viene sganciata l’idea secondo la quale questi siano mandati come prova per l’umanità per vedere se sarebbe stata in grado di superarla, ebbene e una volta superata che succede? Perché mandare una prova se si vuole controllare la popolazione umana come viene suggerito? Insomma, io di tutto questo discorso non sono riuscita a capire niente, mi è parsa un’accozzaglia di idee sconclusionate volte a giustificare forzatamente l’evoluzione della storia e per molte delle mie domande la risposta è il solito “perché si”;
-infine la morte di Aika era tranquillissimamente evitabile: lei infatti, essendo la principessa di Zetsuen si sarebbe potuta unire ad Hakaze, e invece decide di suicidarsi per fare in modo che succedano tutte le cose che porteranno Yoshino e Mahiro a conoscere Hakaze, l’utilità della cosa mi rimane ignota.

FINE SPOILER

In conclusione dare un parere su Zetsuen no Tempest mi sta mandando in pappa il cervello, ci sono dei punti in cui la tensione tocca livelli altissimi e in genere non posso nemmeno asserire che cali davvero mai, infatti Zetsuen è piuttosto piacevole da guardare. La grossolanità con cui viene gestita la trama però lo fa scadere in maniera quasi vergognosa.zetsuen-no_-tempest-full_-1381493-726x400
Se dovessi dare un voto
sarei indecisissima fra 5 e 6, e malgrado tutto dirò che lo consiglio, perché appunto ci sono momenti davvero stupendi, ma anche degli errori non posso perdonare.
-Cat

E voi l’avete visto? Se si, cosa ne pensate? Siete d’accordo con noi? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti o con l’hashtag #chiedimicosanepenso.

 

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