[RECENSIONE] The man in the high castle

man-high-castle-1120-header.jpgThe man in the high castle è una serie prodotta da Amazon Studios e andata in onda dal 2015, ad ora conta due stagioni da dieci episodi ciascuna. È ispirata al romanzo ucronistico e distopico La svastica sul sole di Philip K. Dick.

La serie è costruita su questo principio: la Seconda Guerra Mondiale è stata vinta dalle forze dell’asse e il mondo è stato diviso fra Giappone e Germania (che fine abbia fatto l’Italia è un mistero).

È ambientata infatti negli anni 60′, in un’America spartita in due, e segue varie vicende fra cui quelle della protagonista principale, Juliana Crain, una giovane di San Francisco che convive col fidanzato Frank, e si ritrova ad assistere alla morte della sorella, coinvolta nella Resistenza, che le consegna una misteriosa pellicola.
Questo filmato mostra infatti un passato alternativo, in cui gli americani vincono la guerra, Juliana per fare chiarezza decide di portare a termine la missione della sorella e trasportare la pellicola nella Zona Neutrale.
Qui incontrerà Joe Blake, una spia nazista infiltrata nella resistenza, anche lui col compito di consegnare una pellicola simile.
Fra le altre spiccano le storie di Tagomi, il ministro giapponese del commercio, quella dell’ispettore Kido, a capo della polizia giapponese, e di John Smith, lo spietato Obergruppenführer di New York.

Revolutionary-Women.jpg

La trama è molto interessante, l’idea di trasporre questo romanzo ucronistico è decisamente vincente, solo che il modo in cui viene sviluppata, almeno a parer mio, è un po’ ridondante.
La storia si biforca spesso e volentieri in sottotrame e scene pedisseque che ne appesantiscono molto la struttura, e che secondo me si sarebbero potute tagliare o addirittura evitare. Per questo motivo il ritmo alle volte è lento e alcune puntate si affossano.
Nella seconda stagione ho riscontrato meno questo problema, sarà un po’ per il precipitare degli eventi o per le varie interessanti rivelazioni e colpi di scena che costellano gli episodi. A questo proposito ho trovato stupenda l’evoluzione del personaggio di John Smith e le vicissitudini della sua famiglia. Vedere come crollino le certezze di Smith, nazista integerrimo, è incredibilmente intrigante e forse il suo è stato il filonMITHC-INTERIOR1.jpge che mi ha tenuto di più col fiato sospeso, il tutto sostenuto da un’eccelsa interpretazione di Rufus Sewell.
Per quanto riguarda gli altri personaggi, in particolare i tre principali, ovvero Juliana, Joe Blake e Frank Frink, il fidanzato della prima, Juliana prende la sufficienza; Joe, forse per via della scrittura, non mi ha convinto perché non riesco assolutamente ad inquadrarlo, non si capisce quale ruolo debba avere nella vicenda; di Frank, invece, non mi è piaciuta proprio l’interpretazione di Rupert Evans, che mi è parsa quasi fuori posto all’interno della logica della serie.
Hanno retto bene invece l’ispettore della Kempeitai, Kido, e il ministro Tagomi.

Per quanto riguarda gli aspetti tecnici come fotografia e colonna sonora sono entrambi molto curati, in particolare la seconda con un bel repertorio di canzoni giapponesi e musica classica tedesca era ben azzeccata.

Ovviamente quest’opera, trattando un tema piuttosto impegnato (e impegnativo aggiungerei) spesso lascia spazio a dei bei momenti in cui i vari personaggi si trovano a riflettere su quale sia il senso della vita e su cosa conti davvero per loro.
Più che dare delle risposte, però, mi è parso che l’intenzione sia quella di portare lo spettatore a riflettere, per esempio io ho trovato dei parallelismi interessanti fra la conquista tedesca e giapponese e quella, seppur culturale, americana, che ha interessato praticamente tutto il mondo dopo la Seconda Guerra.man-in-the-high-castle.jpg

Il mio giudizio finale è molto incerto, “The man in the high castle” mi è piaciuto, ma non sono riuscita a seguirlo con leggerezza, vuoi per i problemi succitati, vuoi per l’argomento, che trovo molto pesante e doloroso da affrontare, vuoi ancora per la durata degli episodi che si aggira fra i 50-60 minuti.

Per ora dunque non mi sbilancio troppo e do a questa serie un 8, essendo un prodotto di qualità ma non perfetto, vedrò più avanti se il voto cambierà.
-Cat

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...