Lucifer, la serie tv (recensione)

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“Lucifer” è una serie del 2016 di genere poliziesco e fantastico, basata sull’omonimo fumetto della DC Comics.
Come suggerisce il titolo è incentrata su Lucifero, che però, ben lontano dalla versione bibblica, si manifesta come l’affascinante proprietario di un locale esclusivo a Los Angeles.
Il nostro Lucifero Stella del Mattino, infatti, si è stufato di occuparsi dell’Inferno e ha deciso di passare le ferie nel mondo degli umani; qui si ritrova coinvolto in un’indagine e incontra la bella Chloe Decker, una poliziotta che riesce a resistere al fascino infernale del protagonista.
L’angelo caduto decide così di collaborare con la polizia della città, rimanendo al fianco della sua nuova conoscenza.
Fra gli altri personaggi, conosciamo Mazikeen, la sensuale demonessa che fa da braccio destro a Lucifer, Amenadiel, un angelo mandato da Dio per cercare di far ragionare il re degli Inferi, e la terapista di Lucifero, Linda.

Di serie tv in cui un personaggio fuori dalle righe risolleva le sorti della polizia ce ne sono a bizzeffe, ma arrivare a concepire che il diavolo stesso divenga consulente della Omicidi, sta decisamente su un gradino più alto. Purtroppo però questo è l’unico elemento che ritengo originale della serie, che, a parer mio, da un punto di vista “poliziesco” non regge assolutamente.
Le indagini assegnate al nostro duo Morningstar-Decker vengono condotte in una maniera che nella realtà invaliderebbe anche il processo più accurato contro il peggiore degli assassini, Lucifero infatti non si mette problemi ad utilizzare metodi non convenzionali e anche oltremodo illegali per investigare, con una certa faciloneria nella risoluzione dei casi che risulta poco credibile, tra l’altro.

L’elemento fantasy, tanto quanto quello poliziesco, non convince proprio, le vicende bibliche finiscono per diventare una favoletta per adolescenti, assumendo lo spirito kitsch da polpettone americano.luci

Detto questo però devo ammettere che “Lucifer” non è da buttare via, infatti si fa seguire piacevolmente soprattutto grazie all’interpretazione di Tom Ellis, dissacrante e carismatico nei panni del protagonista. In merito ho letto alcune critiche da parte di appassionati del fumetto che lo descrivono come troppo lontano sia fisicamente che caratterialmente dalla controparte cartacea, ma non essendo ferrata ho potuto verificare solo dal punto di vista fisico un’enorme distanza fra i due.rehost%2f2016%2f9%2f13%2f681e4b1f-2ecd-454c-a99f-6c72488932ab

Fra gli altri attori non mi sono dispiaciuti Lesley-Ann Brandt (Mazikeen) e Rachel Harris(Linda Martin), ho trovato invece alquanto insignificante Lauren German (Chloe Decker) la co-protagonista.

Per quanto riguarda regia e fotografia sono entrambe abbastanza buone, senza essere nulla di particolare.

Per concludere a Lucifer va un 6.5, è una serie piacevole da guardare, ma priva di qualunque attrattiva, divertente senza essere esilarante, consigliata solo se si vuole vedere qualcosa di leggero.

-Cat

Voi cosa ne pensate? Lo avete visto? Lo vedrete? Siete d’accordo con quello che pensiamo? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti o con l’hashtag #chiedimicosanepenso
#recensione

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