“Santa’s Slay”: la magia delle feste…

15608583_1880861302143600_583029457_o

Cari elfetti zuccherosi, questa settimana abbiamo deciso di prendere in mano la situazione e, munendoci di tutto il nostro ammorrre e di tutta la nostra generosità, vi recensiremo solamente opere a tema natalizio.

Per oggi perdonatemi ma non ho potuto che evitare i cari e vecchi “Natale in…” e le amatissime e melense storie alla Miracolo nella 34ª strada, per dedicarmi a qualcosa di decisamente più… rigenerante.
Di cosa parlo? Ma ovviamente di Santa’s Slay, il film “horror” del 2005 diretto da David Steiman.

Immaginate che tutte le cose che vi hanno raccontato su Babbo Natale siano un mucchio di balle, il nostro Santa infatti non è che l’anticristo (impersonato tra l’altro dalla star del wrestiling Bill Goldberg), che si è dovuto prendere una vacanza millenaria dopo avere perso una scommessa, e che adesso è tornato con l’intenzione di godersi le feste, come solo un anticristo può fare, ovviamente. Si diletterà pertanto a massacrare la popolazione della tranquilla Hell Town.
Il suo obbiettivo è quello di ritrovare l’angelo contro cui aveva perso la scommessa e farlo fuori brutalmente.
Protagonista della vicenda è Nicholas, un teenager che vive col nonno, alle prese con una relazione che non carbura granché con la bella Mary.
La coppietta si ritroverà coinvolta nella caccia di Babbo Natale, e dovrà fare di tutto per fermarlo.

L’ispirazione per guardare questa simpatica pellicola è arrivata dal buon Yotobi, che in un suo video consiglia qualche bel trashone natalizio.

L’idea non è male, aveva i requisiti di partenza per diventare un capolavoro trash, ma ohimé non le sfrutta.
Come (forse) avrete notato ho definito questo film come “horror”, perché malgrado sia la tipologia in cui in teoria dovrebbe rientrare, di scene truculente se ne vedono davvero poche.
Anche se fra una cosa e l’altra Santa miete almeno un centinaio di persone, la maggior parte di queste morti risultano piuttosto insipide.
L’unica che abbia preso la sufficenza è quella del proprietario del negozio in cui lavora Nicholas, vi anticipo solo che questi è ebreo e il nostro grassone rubicondo troverà un modo piuttosto originale di augurargli un “Buon Natale”.

cnQuello che mi ha infastidito di più è il fatto che i personaggi si comportino in maniera troppo irrealistica e che siano presenti tanti espedienti improbabili; uno su tutti, il nonno del protagonista che all’inizio riappare dopo essere sparito per due giorni a costruire un bunker, roba da fare un baffo agli ingegneri aerospaziali della NASA.
O altre trovate messe solo per portare avanti la storia, come quando i due piccioncini inseguiti da Santa e consci di ciò, vanno nella città vicina (ovviamente portandoselo dietro) per “avvertire” le persone.
E va bene che qui non si pretende di arrivare ad Holliwood, ma almeno la decenza… Fosse stato un trash coi fiocchi ci sarei passata sopra ma così non ci sto!

Comunque Santa’s Slay riesce incredibilmente a farsi seguire per tutta la durata, ed in maniera anche non troppo spiacevole.

Consigliato? Sinceramente no, vederlo o meno fa poca differenza, ma se dovete scegliere fra Natale in India o Santa’s Slay, be’ allora optate per il secondo.

-Cat
Voi cosa ne pensate? Lo avete visto? Lo vedrete? Siete d’accordo con quello che pensiamo? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti o con l’hashtag #chiedimicosanepenso
#recensione

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...