[RECENSIONE] Freezing

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Freezing è un anime del 2011 tratto dal manga omonimo sceneggiato da Dall-Young Lim e disegnato da Kwang-Hyun Kim. La seconda stagione, Freezing Vibration è andata ivece in onda nel 2013.
Partiamo dalla trama: nel XXI secolo l’umanità è stata attaccata da delle creature provenienti da un altro mondo, i Nova.
Per poterli combattere si sono create delle speciali accademie militari in cui le Pandora, giovani ragazze dalla forza sovrannaturale, vengono addestrate insieme ai Limiter, i partner che possiedono il potere del “freezing” che permette loro di immobilizzare qualunque cosa entro un certo raggio d’azione.
Protagonista della vicenda è Katsuya Aoi, limiter appena entrato in una di queste accademie, e Satellizer el Bridget, definita dai suoi compagni come “La regina intoccabile” per via della sua abilità e del suo carattere tutt’altro che socievole.
Katsuya rimane subito affascinato dalla bella Satellizer, che inizialmente non vuole avere nulla a che fare col ragazzo, ma che poco a poco verrà toccata dai suoi sentimenti e inizierà a fidarsi di lui.
Parlando di questo anime devo fare una distinzione netta fra prima e seconda stagione, infatti se alla prima darei un 4, per la seconda potrei arrivare ad un 7 e passa.
La trama non è delle più originali, di mostri provenienti da altri mondi se ne sono visti a bizzeffe anche prima dei celeberrimi Evangelion e Eureka Seven.
In particolare nella prima stagione la trama viene sviluppata in una maniera incredibilmente banale e sul pratico succede ben poco, i nostri protagonisti infatti non faranno che combattere con altri ragazzi della scuola per più di meta delle puntate.
Nella seconda invece vengono introdotti degli elementi molto interessanti e la storia acquista spessore, grazie anche ad argomenti più profondi, come la sperimentazione umana o il confronto fra persone che si trovano ai poli opposti della società o, ancora, gli abusi familiari.
Passando alla grafica Freezing mantiene uno standard piuttosto alto, i disegni sono buoni e l’animazione è molto curata.
Se si guarda questo anime bisogna tenere conto del fattore ecchi, infatti in particolare la prima stagione è composta da una carrellata di combattimenti a random che servono da scusa per far finire le giovani donzelle in mutande o peggio.
Fortunatamente nella seconda stagione questo elemento, che nella prima è portante, lascia il suo spazio per una storia molto ben congegnata.
I personaggi di Freezing sono abbastanza piatti anche se in Freezing Vibration alcuni, come la protagonista Satellizer e la nobile senpai Elizabeth, avranno una bella crescita, mentre ne verranno introdotti altri piuttosto interessanti, quali Amelia e Rattle, due delle ragazze che fanno da cavie per diventare pandore artificiali.
Freezing rimane comunque un anime di intrattenimento “leggero”, il genere che si guarda quando non c’è di meglio, ma se si riesce a sopportare e ad arrivare alla seconda serie si rimane soddisfatti.
Il voto complessivo è un 6, consigliata principalmente ad un pubblico maschile senza troppe pretese.
-Cat
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#recensione #anime
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