The 100

100.jpgContinuando sul filone delle distopie, oggi ho scelto di parlarvi di una delle mie serie tv preferite: “The 100”
“The 100” è una serie televisiva statunitense creata da Jason Rothenberg, in onda dal 19 marzo 2014, si ispira ai romanzi di Kass Morgan che spero di recensire presto.
 
La trama anche se prende spunto da diverse storie già viste, vedi Hunger Gumes, Divergent, Matched, risulta nella sua interezza davvero originale.
97 anni dopo che una guerra nucleare globale ha sconvolto il pianeta Terra, gli unici sopravvissuti conosciuti del genere umano dimorano nello spazio, su una stazione spaziale, l’Arca, un complesso di 12 stazioni spaziali minori che si trovavano in orbita al momento del disastro. L’Arca ha leggi molto severe per mantenere l’ordine: chi trasgredisce viene punito con la morte per espulsione nel vuoto.
Ma ora, l’Arca sta morendo a causa dell’aumento della popolazione e del rapido deteriorarsi degli impianti di riciclo.
Per cercare una via d’uscita e di salvezza, i membri del Consiglio decidono di inviare sulla Terra cento delinquenti minorenni (che hanno compiuto dei reati, ma che a causa della loro età non sono stati espulsi nello spazio) per verificare se il pianeta è nuovamente abitabile.
Questi giovani ragazzi intraprenderanno inconsapevolmente un viaggio molto pericoloso su un pianeta che si rivelerà per loro affascinante ma sconosciuto e dovranno trovare un modo per superare le differenze, unire le forze e creare un nuovo inizio sulla Terra che ormai è completamente differente da come gliela avevano descritta: è selvaggia, primitiva e piena di insidie.
 
Le basi per diventare un prodotto di buona qualità ci sono tutte: una trama accattivante che prevede molta azione, mistero e un tocco di romanticismo.
Adesso manca creare dei personaggi all’altezza del resto, e ci sono.
Per quanto a me la protagonista principale, Clarke, non piaccia, non posso negare che sia un personaggio costruito molto bene ma sopratutto molto umano, mi spiego: tutti i personaggi di “The 100” sono tutti sia buoni che cattivi, le loro scelte sono sia giuste che sbagliate a seconda dei punti di vista, sta a chi guarda la serie decidere per chi tifare.
I produttori, mi sembra, non hanno cercato di addolcire il carattere dei protagonisti per renderli più accattivanti, i protagonisti quando sono più carismatici è perché questa è proprio una caratteristica del loro carattere.
Inoltre trovo fantastico come viene affrontata l’omo/bisessualità, ma anche la diversità di etnia tra gli stessi gruppi culturali, in modo totalmente normale, senza scene né contro né a favore, siamo veramente nel futuro.
La storia è ricca di azione, suspence, colpi di scena, ha un ritmo abbastanza fluido, tranne in pochissimi punti di stallo.
Tutto, con l’andare avanti delle serie, trova una spiegazione, un filo logico, ed è tutto veramente ben organizzato e interessante.
Le storie d’amore ci sono ma non oscurano il resto della storia, né diventano troppo predominanti.
“The 100” non ha paura di perdere i suoi personaggi principali e non ha paura di mostrare scene abbastanza violente.
Come punti a sfavore devo citare delle svolte nella storia che a me personalmente non hanno fatto impazzire, ma è qualcosa di soggettivo.
Per questo “The 100” si merita un 8,5 che potrà crescere o scendere nelle prossime stagioni.
 
-Machees
 
Voi cosa ne pensate? Lo avete visto? Lo vedrete? Siete d’accordo con quello che pensiamo? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti o con l’hashtag #chiedimicosanepenso
#recensione
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