[RECENSIONE] Buffy-L’ammazzavampiri

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Per oggi ho deciso di rispolverare una di quelle serie della quale tutti hanno visto almeno un episodio nella vita.
Mi riferisco a Buffy-L’ammazzavampiri, serie cult degli anni 90′ e dei primi 2000, ho deciso di riguardarla un po’ per nostalgia, un po’ per curiosità per capire che effetto mi avrebbe fatto guardandola con un occhio più adulto.
La storia segue le vicende di Buffy, una sedicenne apparentemente problematica che si è appena trasferita nella città di Sunnydale con la madre, essendo stata espulsa dal suo vecchio liceo per atti di vandalismo.
Scopriamo quasi subito che Buffy è in realtà la Cacciatrice, l’unico essere umano in grado di combattere le forze del male.
A scuola Buffy conosce Willow, Xander e Cordelia, dei suoi coetanei con cui farà amicizia, e il signor Giles, il suo Osservatore, cioè la persona preposta a consigliare e proteggere la Cacciatrice.
Da qui vedremo compiersi puntata dopo puntata sortilegi e combatimenti vari, contro demoni streghe e mostri di tutti i tipi.
Non manca l’amore, Buffy infatti si innamora di Angel, un vampiro buono che mantiene nei suoi confronti un atteggiamento ambiguo e misterioso.

Voglio partire parlando delle cose che non mi hanno convinto di questa serie tv.
In primis il maggiore difetto della serie in italiano: il doppiaggio, che è davvero raccapricciante, sia dal punto di vista di scrittura (troviamo spessissimo frasi tradotte male e/o senza un senso logico nella lingua italiana) che da quello del doppiaggio in sé, dei doppiatori si salva qualche personaggio principale, ma i dialoghi fra secondari sono quasi sempre inascoltabili e piattissimi.

L’altro problema di Buffy, è costituito a parer mio dalle reazioni umane che molto spesso sono improbabili e approssimative; prendo come esempio la prima puntata in cui muore il migliore amico di Xander, per il quale non viene versata una lacrima e che nell’episodio successivo è già bello che dimenticato.

Ultima cosa: le scene al Bronze, il locale più in voga di Sunnydale, sequenze infinite di musica dal vivo dalla dubbia utilità, che rallentano da morire il ritmo e che ci si poteva davvero risparmiare.

Ma passiamo agli aspetti positivi, malgrado tutto infatti Buffy invecchia bene, nonostante mostri non più credibili e tipica struttura da serie adolescenziale anni 90′.
Una delle cose che ho apprezzato maggiormente sono i personaggi, che malgrado alcuni stereotipi risultano interessanti e si armonizzano molto bene nel contesto; la protagonista Buffy, partendo dal cliché della cheerleader americana popolare e carina, che stride col suo ruolo di Cacciatrice, riesce ad accattivarsi le simpatie dello spettatore grazie alla sua semplicità.
La trama degli episodi presi singolarmente è piuttosto chiara e lineare, malgrado gli effetti un po’ antiquati, riesce a rendere bene il clima soft-horror e a far appassionare alle vicende della protagonista.
Per tutti questi motivi ho deciso di dare a Buffy- L’ammazzavampiri un 7.5.
Cat
Voi cosa ne pensate? Lo avete visto? Lo vedrete? Siete d’accordo con quello che pensiamo? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti o con l’hashtag #chiedimicosanepenso
#recensione
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