[RECENSIONE] Tokio Ghoul

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Tokio Ghoul è un anime che conta due stagioni con una terza in arrivo, è tratto dal manga omonimo di Sui Ishida, ed è andato in onda in Giappone fra il 2014 e il 2015.
È uno degli anime più popolari degli ultimi anni e segue le vicende di Ken Kaneki, uno studente universitario innamorato di Rize, una bellissima ragazza che vede sempre in un locale.
Kaneki un giorno riesce a parlare con lei e insieme decidono di andare ad un appuntamento. Rize però non è quello che sembra, è infatti un ghoul, un demone che si nutre di carne umana, ed è intenzionata a fare del ragazzo la sua cena.
Durante i suoi tentativi di degustazione un incidente la interrompe, uccidendola, e ferendo gravemente Kaneki. Per poterlo salvare, alcuni organi di Rize vengono impiantati nel suo corpo, rendendolo per metà un ghoul. Da qui gli eventi evolveranno portando il ragazzo a conoscere altri ghoul fra cui Yoshimura, il proprietario del locale in cui ha conosciuto Rize, Touka, una ragazza che vi lavora e Hinami, una bambina che gli si affezionerà come ad un fratello.
Varie sono le storie parallele degli umani, fra cui quella Hide, amico d’infanzia di Kaneki, che notando il suo cambiamento cercherà di fare di tutto per aiutarlo, e quelle di alcuni agenti della CCG, l’agenzia che si occupa di uccidere i ghoul.
TokyoGhoul18.jpgL’idea di base non è particolarmente originale, tantissimi sono infatti i titoli simili, però rimane comunque interessante.
Purtroppo a parer mio non viene sviluppata particolarmente bene e non sfrutta tutte le possibilità del caso, anche se non avendo letto il manga non so dire se sia un difetto solo della trasposizione animata o di entrambi.
La trama è poco chiara, in certi passaggi manca proprio di nessi logici o introduce possibilità che però vengono dimenticate, lasciando un senso di incompletezza ed incoerenza. Per fare un esempio prendo l’episodio in cui viene formulata l’ipotesi che il dottore che ha impiantato gli organi di Rize nel corpo di Kaneki, fosse in realtà conscio di quello che stava facendo, ipotesi che viene lanciata e lasciata a sé stessa. Questo è solo uno degli esempi, di buchi di trama ed incoerenze se ne trovano parecchi, che vanno spesso ad influire negativamente nel “reparto” reazioni umane.
I personaggi non sono male, ma sono un po’ stereotipati e molto spesso mancano di quell’approfondimento, in particolare nelle loro relazioni, che avrebbe potuto rendere il titolo molto più coinvolgente e commovente.
Su questo fronte cito Hide, l’amico di Kaneki, che sarebbe potuto essere sviluppato in maniera molto più completa, ma le sue comparse sono talmente sporadiche e ininfluenti da rendere poco emozionante il ruolo che avrà alla fine della seconda stagione.
TokyoGhoul22.jpgIl protagonista a me personalmente non dispiace, ma mi rendo conto del fatto che sia stereotipato e alquanto piattarello, e anche se con la seconda stagione cambia radicalmente, non si redime in quanto manca di coerenza.
I disegni sono ben fatti e lo stesso vale per l’animazione, la colonna sonora è bella e accompagna bene il tutto.
Per concludere trovo che Tokio Ghoul sia un anime con delle buone basi ma sviluppato male, che comunque riesce ad intrattenere lo spettatore, ma che non ottiene l’effetto a cui avrebbe potuto aspirare. Se lo dovessi descrivere con una frase probabilmente direi “c’è qualcosa ma non è abbastanza”, e per questo motivo si becca un bel 7.
-Cat
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#recensione
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4 thoughts on “[RECENSIONE] Tokio Ghoul

  1. L’anime di Tokyo Ghoul, entrambi le stagioni, ma in primis la seconda, sono da eliminare dalla vostra testa. Eliminate tutte le scene che avete visto, tutto ciò che avete sentito, voi che avete visto la serie, perché Tokyo Ghoul è il MANGA con i contromaroni. Una storia tragica, malinconica e al tempo stesso poetica, il fumetto è diverso, meglio. Nella serie anime hanno tagliato e/o modificato tantissime cose, scene, dialoghi… anzi, quest’ultimi cambiati proprio. La seconda serie si intitola Root A ed è appunto una storia alternativa, di conseguenza non ha una storia di base, è inventata e completamente rivista. Se volete vedere Tokyo Ghoul, leggete il manga, l’anime fate finta che non esiste. lol

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    1. Grazie mille per il consiglio, me l’hanno detto in molti che il manga è decisamente meglio, e infatti sono intenzionata a recuperarlo non appena ne avrò la possibilità! Ho pensato comunque che fosse il caso di fare la recensione dell’anime perché molti dei “fan” di Tokio Ghoul in realtà hanno visto solo quello (non riesco a spiegarmi come abbia avuto tanto successo) e quindi volevo lasciare un’opinione un po’ fuori dal coro, e più oggettiva 🙂

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