[RECENSIONE] Sausage Party- Vita segreta di una salsiccia

14954426_1858275091068888_43140751_oSausage Party- Vita segreta di una salsiccia, è un film d’animazione del 2016, diretto da Greg Tiernan e Conrad Vernon, e coprodotto e sceneggiato dai produttori di Cattivi vicini e The Interview.

Per chi non avesse idea di cosa io stia parlando metto subito in chiaro una cosa: non vi passi manco in sogno l’idea di portare i vostri figli a vederlo, a meno che non abbiano più di sedici anni!
Sausage party è infatti un film per adulti demenziale che parla della vita di alcuni articoli di un supermercato che vivono nella speranza di essere comprati dagli Dei (gli esseri umani) per essere portati nel “Grande Oltre”. In particolare seguiremo le avventure di un würstel di nome Karl e della sua fidanzata, la panina Brenda. Il sogno dei due è quello di essere comprati insieme in modo da poter consumare il loro rapporto (formare insieme un hot-dog per capirci), e un giorno accade proprio questo.
Karl però inizia ad avere dei dubbi riguardo il loro destino quando conosce una senape che è stata portata indietro dal Grande Oltre (che insomma è stata restituita al negozio) e che mette tutti in guardia dagli umani. Così Karl nel tentativo di salvarla dal suicidio cade fuori dal carrello insieme a Brenda e ad altri prodotti, fra cui una lavanda vaginale che ricoprirà il ruolo di cattivo del film.
Fra gli altri personaggi incontreremo in particolare Barry, un altro würstel amico di Frank, Teresa, una tacho lady lesbica, Sammy Bagel, e un lavash di nome Kareem con cui Sammy avrà poi una relazione omosessuale in barba alla “religione”; i due infatti sono uno ebreo e l’altro islamico.

Se le premesse non fossero bastate a far capire la tipologia di film, dico solo che una delle scene clou è quella in cui Barry incontra un preservativo usato.
I riferimenti sessuali sono tutto tranne che velati, il linguaggio è scurrile, in certi punti anche a sproposito.

Registicamente parlando questo cartone non è affatto male, la storia, anche se volutamente stereotipata, si segue bene e mantiene un buon ritmo; i personaggi sono tutti piuttosto buffi e simpatici.

La pellicola però, che in teoria dovrebbe mirare ad essere divertente, a parer mio non lo è stata, più che altro perché basa la comicità sulla volgarità più che su gag vere e proprie, cosa che trovo piuttosto banale.
Penso che il regista abbia cercato di essere eversivo nei contenuti del film, ma a me è parso più che altro di vedere il risultato delle fantasie di un tredicenne, animato da uno spirito polemico che lascia un po’ il tempo che trova, simile insomma a quello di un preadolescente che senza tante argomentazioni dà di contro ai genitori.
Ho apprezzato comunque il tono dissacrante dell’opera, che malgrado tutto conteneva degli spunti stimolanti, nei sui interventi riguardanti la religione e il consumismo, ma che restano fini a sé stessi.

Per questi motivi consiglio Sausage Party se avete voglia di vedere un film brutto diverso dal solito Scary Movie con gli amici, o se siete amanti del cinema demenziale, ma se cercate qualcosa di un po’ più profondo girate al largo (e soprattutto non portate i vostri figli a vederlo).
-Cat

Voi cosa ne pensate? Lo avete visto? Lo vedrete? Siete d’accordo con quello che pensiamo? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti o con l’hashtag #chiedimicosanepenso
#recensione #film

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