Apocalisse Z

Ed ecco arrivato il turno di Apocalisse Z!!
Questo libro, scritto da Manuel Loreiro nel 2008, vanta due seguiti ed è stato pubblicato in Italia da Nord Edizioni.
Apocalisse Z è ambientato in Spagna, protagonista è un avvocato ventottenne che si ritrova a fare i conti con l’Apocalisse.
Infatti a seguito di un attacco terroristico, un virus letale sfugge da un laboratorio dell’Europa dell’Est, e si diffonde pian piano prima nel continente e poi nel resto del mondo.
Il virus però, non solo è letale nel 100% dei casi, ma ha anche il potere di mantenere attivi i corpi dei contagiati, che diventano così dei veri e propri zombie.
Il nostro avvocato dovrà quindi riuscire a sopravvivere in primis ai morti viventi e in secondo luogo agli esseri umani sopravvissuti, che spesso saranno tutt’altro che solidali.
Nel suo percorso incontrerà vari compagni, fra cui Pritchenko, l’ucraino che diventerà suo inseparabile amico, Lucia, una coraggiosa adolescente sfuggita al contagio, e suor Cecilia, guida spirituale del gruppo.
Malgrado sembri partire come la maggior parte delle storie di questo genere, ho trovato la trama di Apocalisse Z, in particolare del primo volume, molto articolata, piena di colpi di scena, e plausibile nella sua impossibilità.
I sentimenti e le azioni di tutti i personaggi sono ben giustificati, le reazioni umane, che spesso nella tipologia apocalittica sono piuttosto improbabili, in questo libro sono ben curate e ben rese.
I personaggi sono tutti molto umani, dall’avvocato protagonista ( del quale non conosceremo mai il nome, leggere per credere) alle “comparse” e sono tutti indispensabili ai fini della trama.
Non manca un’analisi piuttosto approfondita della natura umana di fronte alle avversità e per tutto il libro verrà spesso da chiedersi chi siano i veri mostri, se gli uomini o i non morti.
La scrittura è ottima, ansiogena e claustrofobica; lo stile non è particolatmente ricercato, ma se lo fosse risulterebba piuttosto improbabile, l’impronta dello scrittore è comunque tangibile, pur non essendo calcata.
Il primo libro di questa serie è stato una rivelazione, di quelli che non fanno dormire la notte, pur di finirlo; purtroppo i due seguiti, pur rimanendo molto belli, non hanno mantenuto il livello del primo volume che era davvero eccezionale.
Alcune scene scritte con maestria da Loreiro sono rimaste impresse indelebilmente nella mia mente, come ad esempio quella in cui il protagonista si introduce all’interno di uno dei maggiori ospedali di Madrid, mesi dopo il contagio, o quella in cui si ritrova “imbottigliato” con la macchina in un corteo di zombie e deve riuscire ad uscirne vivo.
In conclusione Apocalisse Z è forse il migliore libro post-apocalittico che abbia mai letto, comunque uno dei miei preferiti anche in generale, e per questo si merita un 9,5, superconsigliato agli amanti dell’horror e del thriller.

-Cat

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