[RECENSIONE] HOTD

14964029_1855386274691103_1909720672_oOggi è il turno di un manga piuttosto popolare, mi riferisco ad Highschool of the Dead.
Disegnato e scritto rispettivamente da Shouji e Daisuke Sato a partire dal 2006, è attualmente in corso, ed è pubblicato in Italia dalla Planet Manga; da questo è stata tratta anche una serie animata omonima.

La trama è piuttosto basilare: Takashi, uno studente delle superiori, si ritrova a dover affrontare un’apocalisse zombie insieme ad altri studenti, fra i quali la sua ex migliore amica, Rei, per cui ha sempre provato qualcosa, ricambiato, Saeko, bellissima e letale studentessa del terzo anno campionessa di kendo, Saya, graziosa e geniale amica di infanzia del protagonista, Hirano, nerd cicciotto e compagno di classe dei due, e, a chiudere il gruppo, abbiamo la dottoressa Marukawa, procace infermiera scolastica.

90fd923f4bd03c82bf472523c779365d.jpgSecondo me per apprezzare HOTD lo si deve prendere per quello che è: un manga d’azione, ecchi (ma neanche troppo), che mira soprattutto all’intrattenimento, con protagonisti attivi e difficilmente riflessivi.
Inutile dunque cercare i grandi pipponi mentali o abissi di profondità (che comunque mancando sono un deficit dell’opera, visto che a quanto pare mi sono imposta di giudicarla oggettivamente, cosa che mi riesce difficile essendo uno dei miei manga preferiti).

Uno dei suoi punti forti è a parer mio la semplicità.
La trama è semplice, ma tiene un bel ritmo ed è ben gestita, i personaggi sono apparentemente stereotipati, dalla tsunedere alla ex migliore amica, alla classica ragazza giapponese, ma vengono sviluppati in maniera interessante, alcuni (come Saeko) in particolare; da dire c’è però che mancano di una vera e propria analisi psicologica.
L’azione è serrata e adrenalinica, non ci sono colpi di scena eclatanti (almeno per ora) e tutto procede in maniera lineare ma non scontata.
Infatti, come ho accennato per i personaggi, uno dei pregi di quest’opera è quello di riportare caratteri e situazioni già visti in maniera non banale e coinvolgente.

Il fan service c’è, ed è anche uno degli elementi più contestati di Highschool, ma per me criticarlo sarebbe come criticare l’elemento drammatico in Titanic: fa parte del prodotto, e comunque non è disturbante né perverso come in altri manga del genere (per citarne uno a caso Highschool DxD).
I disegni sono molto buoni e migliorano con l’andare della storia, in particolare nella pulizia delle tavole e nella fisionomia dei protagonisti che diventano man mano più caratterizzati.Highschool of the Dead coverA.jpg

A HOTD va quindi un 7, (che se dessi retta alla mia parzialità sarebbe un 8 o più) perché è un ottimo prodotto che però manca di profondità e analisi psicologica, consigliatissimo comunque se cercate qualcosa di avvincente per passare il tempo.
-Cat

Voi cosa ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete? Siete d’accordo con quello che pensiamo? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti o con l’hashtag #chiedimicosanepenso
#recensione #manga

 

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