[RECENSIONE] Monster

monster.jpgOggi vorrei parlare di Monster, un anime che meriterebbe di essere guardato anche da tutti quelli che non apprezzano l’animazione giapponese, e magari per curiosità vorrebbero avvicinarsi.
Monster è un manga thriller-psicologico realizzato da Naoki Urasawa fra il 1994 e il 2001.
L’anime di 74 episodi è andato in onda in Giappone fra il 2004 e il 2005, e lo si può reperire facilmente sottotitolato in italiano.
Parlare della trama senza fare spoiler è quasi impossibile, ma cercherò di renderla nelle sue linee guida: Monster segue le vicende di un chirurgo giapponese di nome Tenma, residente in Germania, che, trovandosi coinvolto in una serie di eventi è costretto ad abbandonare la sua vocazione di medico per cercare di affrontare “il Male”, l’essere che dà nome all’opera, “il mostro”.
Vedremo dunque il dottor Tenma alle prese con mille macchinazioni, conosceremo altrettanti personaggi, tutto questo in un “horror tour” fra Germania ed Europa dell’Est.
Di seguito elencherò i motivi per i quali questo anime dovrebbe essere assolutamente visto:
  • i personaggi sono tutti, dal primo all’ultimo, anche i più marginali, caratterizzati perfettamente e hanno tutti una bellissima crescita emotiva e psicologica, l’unico meno analizzato è l’antagonista, “il mostro”, ma questa non risulta affatto una pecca, aiutando in realtà (anche se pare un controsenso) a caratterizzarlo ancora meglio come l’entità che rappresenta tutto il male di questo mondo;
  • facente parte dei personaggi, ma a cui voglio dedicare uno spazio a parte, è il protagonista, tormentato dai suoi dubbi, dai rimorsi e dal costante desiderio di fare ciò che è giusto, incarna tra l’altro quello che è sempre stato un mio pensiero, e cioè che il mondo può ferirti ma sei sempre tu a decidere cosa diventare, e, come nel caso di Tenma, è lui a dover decidere se premere o meno il grilletto;
  • la trama, seppure a volte un po’ troppo intricata, è appassionante e scorrevole, i colpi di scena stanno dietro ad ogni angolo e per arrivare alla verità si suda freddo, e malgrado per i miei gusti ci abbia messo un po’ per ingranare, dopo i primi tre-quattro episodi travolge completamente;
  • l’ambientazione in Germania poco dopo la caduta del muro di Berlino e le vicende ad esso collegate rendono molto interessante l’opera anche da in punto di vista conoscitivo della storia contemporanea, spingendo il fruitore ad informarsi al riguardo;
  • i disegni sono molto buoni nel loro genere realistico anche se ormai un po’ vintage, curate le espressioni facciali e belle le ambientazioni.
I punti a sfavore sono pochi, anzi forse l’unico per me sta nella ripetitività del personaggio di Nina (che pure apprezzo molto) che verso gli ultimi episodi diventa appunto ripetitivo nei suoi dejavu inconcludenti.
A parte questa minima pecca Monster è un’anime da 9 (non do un voto più alto per tirchieria) consigliatissimo agli amanti del thriller e obbligatorio per qualunque nerd.
 -Cat
Voi cosa ne pensate? Lo avete visto? Lo vedrete? Siete d’accordo con quello che pensiamo? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti o con l’hashtag #chiedimicosanepenso
#recensione
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