Colonia

 

giorno 1b.jpgColonia è un film del 2015 diretto da Florian Gallenberger.
La trama si sviluppa sullo sfondo del golpe cileno del 1973 e racconta la storia di due ragazzi segregati nella Colonia Dignidad.

Devo dire la verità, mi sono avvicinata a questo film, soprattutto a causa dell’interprete della protagonista femminile, Emma Watson, che apprezzo molto come attrice; ma solamente in un primo momento, perché una volta visto il trailer, sono rimasta incuriosita anche dalla storia.
Non mi sono mai veramente informata su Colonia Dignidad, anche se sporadicamente ne ho sentito parlare, quindi l’ambientazione del film mi ha dato uno spunto per iniziare a conoscere meglio questa parte di Storia.

Siamo in Cile, durante una manifestazione un ragazzo, Daniel, un fotografo tedesco, collabora con i sostenitori del governo socialista di Salvador Allende distribuendo volantini; una hostess gli corre incontro e lo bacia appassionatamente, è la sua ragazza Lena.
Dopo una piccola parentesi amorosa felice piombiamo nell’11 settembre, durante il golpe militare di Augusto Pinochet, che si trova in sosta a Santiago. I due vengono arrestati e trasferiti con migliaia di altri prigionieri all’interno dell’Estadio Nacional de Chile: da qui Daniel viene condotto via in ambulanza, mentre Lena viene rilasciata.
La ragazza, disperata si mette subito alla ricerca del fidanzato, riuscendo a scoprire che è stato condotto alla Colonia Dignidad, una missione fondata e guidata da un predicatore tedesco, Paul Schäfer, che in realtà è un’area inespugnabile dalla quale è pressoché impossibile fuggire.
Daniel viene sottoposto a durissimi interrogatori e torture che lo riducono in fin di vita, una volta ripresosi fingerà di aver subito gravi danni e di essere completamente istupidito per poter essere seguito con meno attenzione durante le attività quotidiane della comunità, gestita secondo regole ferree all’insegna della violenza.
Nel mentre Lena decide volontariamente di entrare nella colonia fingendo di aderire alla setta di Schäfer, per poter ritrovare e salvare il suo amato. I due fidanzati, dopo mesi, riusciranno a incontrarsi e a pianificare un tentativo di fuga.

Questo film mi è piaciuto abbastanza, ma non mi ha coinvolto quanto mi aspettavo. Il ritmo a momenti, contrariamente a quanto può far credere la trama, è lento, con dei punti morti.
La Storia, che dovrebbe essere il fulcro della pellicola, passa quasi del tutto in secondo piano, a favore dei due piccioncini, ma anche il loro rapporto, come quello di tutti i personaggi del film, è superficiale.
Non riesce a mettere ansia anche se si nota che il regista ha cercato di dare un tocco thriller alla storia.
I comportamenti dei protagonisti sono artificiosi, sprovveduti e facilitati.
Emma Watson non delude, ma non riesce con la sua interpretazione a riscattare il film.

Non vi so dire se consiglierei questo film, forse per chi è completamente, o quasi, a digiuno sull’argomento può essere un punto di partenza, ma in caso contrario credo che la superficialità della storia rasenti il ridicolo.
Voto: 5/10

-Machees

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