[RECENSIONE] Uragiri, il tradimento conosce il mio nome

“Uragiri, il tradimento conosce il mio nome” è un manga ancora in corso di Otaru Odagiri, pubblicato in Italia da Planet Manga.
CHIEDIMICOSANEPENSO
Uragiri si concentra sulle vicende di Yuki, uno studente delle superiori, attorno al quale si sono sempre verificati strani episodi. Gli inquietanti incidenti si fanno man mano più frequenti finché un giorno Yuki non incontra Luka, un bellissimo giovane che pare conoscerlo, senza però che il protagonista si ricordi di lui.
Yuki scoprirà col precipitare degli eventi che Luka è in realtà un demone che ha tradito la sua gente per servire il giovane in una vita passata. Infatti fra umani e demoni è in corso una guerra da oltre mille anni e Yuki ne è suo malgrado parte integrante. Ad aiutarlo tantissimi compagni, gli zweilt, guerrieri che combattono in coppia, e tanti altri personaggi che aumenteranno col procedere della storia.
Yuki sarà sempre accompagnato da mille domande, infatti per quanto affezionati, i suoi compagni di battaglia gli nasconderanno molte verità; fra tutte, lo tormenteranno la storia e la fine della sua precedente incarnazione.
Una delle peculiarità di questo titolo è che il protagonista nella sua vita passata fosse una donna, e questo scatena molti dubbi in lui, in particolare sulla natura del suo legame (che pare essere tanto forte ) con Luka.
Personalmente ho molto apprezzato Uragiri per varie ragioniuragiri-wa-boku-no-namae-wo-shitteiru-1945731.jpg.

Cercherò di spiegare i motivi per cui lo considero molto bello anche se riuscirci con poche parole è davvero difficile, anche perché il manga in sé è complicato.

Partendo dalla cosa che apprezzo di più, cioè i rapporti (sia affettivi che di odio o di convenienza).
I rapporti in Uragiri sono tutt’altro che semplici, tutti i personaggi (o quasi) hanno alle spalle una lunga serie di reincarnazioni che influiscono più o meno sui loro sentimenti presenti, rimanendo però sempre legati al loro contesto attuale.
I legami fra zweilt per esempio vengono descritti dall’autrice in maniera molto delicata e al contempo vivida, si arriva a capire gli strani sentimenti che uniscono indissolubilmente queste coppie di combattenti.

Bellissimo e straziante il rapporto fra Yuki e Luka, di una tenerezza incredibile e dolorosa nella sua perfezione.

Altra cosa che ho apprezzato, la trama, molto intricata con momenti più d’azione e altri più lenti; c’è spazio anche per le risate, che però lasciano sempre un sapore amaro, e che forse più dei momenti tragici stringono il petto, ed è proprio in questo ho realizzato appieno la maestria dell’autrice.

Davvero intriganti i trascorsi dei personaggi, buoni e cattivi, che piano piano si svelano, in un lento susseguirsi di colpi di scena, in cui il protagonista e il lettore cercheranno di mettere insieme i pezzi del puzzle per poter arrivare alla verità.
I personaggi sono molto interessanti e hanno come unica pecca (se così si può dire) quella di essere tutti fisicamente troppo perfetti, cosa che in alcuni passaggi li rende quasi indistinguibili fra loro.
L’Odagiri ha infatti un bellissimo tratto delicato, i suoi disegni sono veramente splendidi, ma il suo perfezionismo tende un po’ ad omologare i personaggi.iuraboku_v005_c027_002_typed.jpg
In ultimo, probabilmente tralasciando tanti aspetti, voglio parlare del titolo, “Il tradimento conosce il mio nome”; inizialmente si è portati a dare per scontato che esso si riferisca a Luka, che ha tradito il suo popolo, i demoni, per stare con Yuki. Man mano che si va avanti con la lettura però si realizza che non è tutto così semplice, l’opera è piena di traditori e tradimenti, ma è solo uno quello a cui si riferisce il titolo (o almeno suppongo visto che il manga è ancora in corso). Chi è dunque il vero traditore?
A Uragiri va per tutti questi motivi un 9 nella speranza che l’autrice riesca a finire questo lavoro stupendo, che consiglio però più ad un pubblico femminile che a quello maschile.
Piccola parentesi, l’edizione italiana fa qualitativamente pena, pur costando circa quanto gli altri titoli dello stesso editore i materiali usati sono di pessima qualità, almeno fino al decimo volume in cui per fortuna si regolarizza.
-Cat
Voi cosa ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete? Siete d’accordo con quello che pensiamo? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti o con l’hashtag #chiedimicosanepenso
#recensione #manga
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