Recovery Road

Quando si centra il bersaglio ma non era quello che si doveva colpire.

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Oggi vi parlerò di Recovery Road, l’ambizioso teen drama basato sulla celebre opera di Blake Nelson (inedita in Italia ovviamente).

Recovery Road racconta la storia di Maddie Graham (Jessica Sula), una teenager dipendente da alcol e droga che, per evitare l’espulsione dalla scuola, è costretta a disintossicarsi all’interno di una struttura specializzata.

In questa struttura incontrerà tante persone tossicodipendenti come lei (anche se per Maddie sarà difficile ammetterlo) che la aiuteranno a smettere e con cui creerà dei legami molto interessanti.

La prima serie è composta da soli dieci episodi e purtroppo non vedremo il seguito in quanto è stata cancellata.

Dico purtroppo perché ho trovato Recovery Road una serie abbastanza piacevole da seguire e ho apprezzato molto la svolta che stava prendendo la trama prima dell’ultima puntata.

Solo che forse, dico forse perché non conosco il mondo della tossicodipendenza e della riabilitazione, non era molto veritiero e assumeva dei toni troppo leggeri su questo tema.

All’inizio devo essere sincera, ho pensato se non fosse una misura un po’ troppo drastica mandare in riabilitazione la protagonista per un po’ di alcool e canne dopo una festa, ma la sua vera storia emerge molte (troppe forse) puntate dopo, e anche dopo non ho mai notato una vera e propria dipendenza in questo personaggio; è fin troppo facile per la Maddie descritta a parole, perché noi non vediamo il “prima” della riabilitazione e conosciamo la sua storia attraverso i discorsi degli altri personaggi o dei veloci flashback, rinunciare a alcol e droga quando ne è circondata, dopo pochissimo tempo dall’inizio del suo rehab, per non parlare di nessun sintomo di astinenza.

Non so, forse è stata una scelta voluta, quella di creare una serie su questo tema d’impatto ma non troppo, visto che diretta ai ragazzi, ma questa scelta non ha convinto del tutto ed ecco spiegato, forse, il flop dello show.

Ho trovato Maddie un personaggio abbastanza piatto e strano, non so se è dovuto alla recitazione di Jessica Sula  che a tratti non mi ha convinto per la mimica facciale.

Certe relazioni tra i personaggi sono lasciate troppo al caso e sono state poco approfondite, sopratutto quelle con la protagonista, anche se altre sono molto belle e quando non hanno molto spazio, creano un alone di mistero interessante.

Anche con tutti questi difetti, questa serie è abbastanza coinvolgente e scorrevole: ti fa venire voglia di guardarla e dopo la fine rimpiangi di non poter sapere come prosegue la storia.

Solo che non la si può, a mio parere, presentare come una serie incentrata sulla riabilitazione dalla tossicodipendenza basata sulla realtà.

Recovery Road si aggiudica un 5/10, in quanto è una serie che consiglio, ma che ha mancato di un bel po’ il bersaglio che si era imposta.

-Machees

Voi cosa ne pensate? Lo avete visto? Lo vedrete? Siete d’accordo con quello che pensiamo? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti o con l’hashtag #chiedimicosanepenso
#recensione

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