Solo per sempre tua

Il libro definito manifesto del neofemminismo: la distopia sull’ossessione di essere perfette.

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Solo per sempre tua (Only Ever Yours) di Louise O’Neil è un libro che consiglio di leggere a tutti, senza distinzione di sesso o età, non perché sia il migliore libro che io abbia mai letto ma per la sua trama, il suo messaggio e la sua analisi della nostra realtà.
Diciamo che le basi le aveva già messe Margaret Atwood con “Il Racconto dell’Ancella”, ma la O’Neil ci propone un romanzo adatto a tutte le fasce di età, anche ai più giovani, ma non solo, la trama è simile ma ancora più esasperata e paurosa.
Un libro che dimostra che la letteratura Young Adult non è fatta solo di triangoli sentimentali.

-In principio l’Uomo creò le nuove donne, le eva-, si, perché con la lettura di Solo per sempre tua veniamo catapultate in un futuro in cui le donne sono create in laboratorio, programmate per essere perfette, educate a diventare unicamente Compagne (mogli/sfornatrici di pargoli), Concubine (puttane suonava male) o Caste (ritenute non abbastanza attraenti e relegate al ruolo di insegnanti).
Queste cavie create al solo scopo di soddisfare gli uomini, vengono rinchiuse per diciassette anni in una cosiddetta Scuola, dove seguono lezioni per diventare esteticamente perfette e improntare la loro vita a servire l’uomo: non imparano a leggere e scrivere, ma a truccarsi, abbinare i vestiti e contare le calorie.
La protagonista freida (senza lettera maiuscola perché non è che un oggetto) si sta preparando per il suo diciassettesimo anno di vita, quello in cui verrà scelta/classificata; dovrà lottare contro le sue trenta sorelle per essere più bella, gentile, disponibile ed essere perfetta per poter essere scelta da uno dei dieci Eredi che cercano moglie, per ogni uomo vengono fatte nascere tre donne (devono avere più opzioni, poverini).
Inoltre dovrà superare tutto senza l’aiuto della sua amica isabel, che si comporta in modo strano (si abbuffa senza contare le calorie per esempio) e non le parla più come un tempo.

Questo romanzo fa male, ti sbatte in faccia un mondo talmente irreale ma allo stesso tempo così vero.
È un libro sull’ossessione per il corpo delle donne e i tentativi di controllarlo.
I personaggi parlano continuamente di bellezza, aspetto fisico, apparire, chi è grassa e chi magra, chi è venuta bene e chi male in foto, chi può portare o non portare i leggings, chi sembra in forma e chi stanca.
Vivono di paragoni, sentendosi segretamente sollevate quando sembrano più riposate o più magre, migliori delle altre e abbattute quando succede il contrario.
Una distopia che ha tanto il sapore della nostra realtà, e lo capiremo nel momento in cui ci immedesimeremo nella protagonista che gioisce di aver trovato un difetto che lei non ha nell’amica, o quando si sentirà male perché ha preso un chilo o ancora quando sarà gelosa di un’altra perché migliore di lei.
È questo il motivo per cui leggere le pagine di “Solo per sempre tua” ci serve.
Abbiamo bisogno del mondo tagliente che crea Louise per capire meglio il nostro, l’analisi che fa del modo in cui le donne si scagliano una sull’altra, spinte da una società che le cresce ponendole in competizione, privato da quegli stilemi di genere che dettano l’ambientazione estrema, sembra così reale, così vicino al nostro.

Il libro è scorrevole, a volte leggermente didascalico, ma funziona, ti svuota del tutto mentre lo leggi e ti riempie alla fine, lasciandoti tanti spunti su cui riflettere.
La scrittura in sé non mi è sembrata niente di eccezionale, ma credo che in questo caso passi del tutto in secondo piano.

È un titolo che consiglio a tutte le donne, anzi indispensabile a tutte le donne, ma non solo.

Voto: 9/10

-Machees

Voi cosa ne pensate? Lo avete visto? Lo vedrete? Siete d’accordo con quello che penso? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti o con l’hashtag #chiedimicosanepenso
#recensione #femminism

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4 thoughts on “Solo per sempre tua

  1. Fa paura.
    Purtroppo, l’esasperazione che racconti, non è poi troppo dissimile dagli argomenti che spesso sento nelle conversazioni di giovani colleghe. E’ più importante il nuovo taglio, le unghie appena rifatte….tutto per piacere a quel nuovo ragazzo. Mi sento triste ascoltando.
    Poi scopro che ha chiuso uno dei più grandi magazzini di Torino che fornivano di libri e riviste le edicole del basso Monferrato…
    Nel mio paesello di 10.000 anime ci sono iscritti nel registro dei commercianti 52 negozi di parrucchiere/i e non abbiamo una sola libreria decente….non dico altro.

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    1. Si, è proprio questo che il libro porta alla luce, la lotta insensata di più ragazze che invece di aiutarsi l’un l’altra, si scavalcano tra loro, concentrando le attenzioni sull’apparire attraenti verso l’unico “principe” che hanno davanti, trascurando la loro identità.
      Mi dispiace tantissimo per il tuo paese! Certe volte non si riesce a dare la giusta importanza alle cose!

      Liked by 1 persona

      1. Per fortuna ci abitano anche delle belle persone, che si danno molto da fare. Ad esempio dedicano molto del loro tempo aiutando le varie associazioni di volontariato senza nulla chiedere in cambio. Insomma, non ci sono solo dei “narcisi”.

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