[RECENSIONE] Akatsuki no Yona

Ed ecco il primo della lunga serie: “ non è quello che sembra”.

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Come ho accennato nella recensione di Basara oggi recensirò Akatsuki no Yona, un’anime del 2014 tratto da un manga di Mizuho Kusanagi.
Ho iniziato quest’anime quasi a caso, pensando di non dovermi aspettare granché, e infatti guardando la prima metà della primissima puntata ero già dell’idea di non continuarlo, e anzi di non finire nemmeno l’episodio.
L’anime si presentava infatti della tipologia di shojo che detesto: solita protagonista insipida e stereotipata: Yona, la viziata principessa di un regno immaginario, divisa fra due suoi amici di vecchia data, Hak lealissimo generale del re, del tipo “ragazzo della porta accanto”, e Soo-Won, classico belloccio misterioso e cugino della protagonista.
I disegni tipici da shojo poi non aiutavano, non brutti ma molto anonimi.

All’inizio della storia il più grosso problema della nostra eroina è quello di farsi carina per il biondo Soo-Won, di cui lei è stata sempre innamorata, e di far valere la sua posizione col padre che la vorrebbe invece sposata con un qualche principe.
Per fortuna malgrado gli esordi sono riuscita a resistere.
Infatti un senso di inquietudine cresce sempre di più dalla seconda metà dell’episodio, fino a culminare con un colpo di scena, forse un po’ telefonato, ma molto, mooolto gradito, a fine puntata.
Infatti non è tutto oro quello che luccica, e la nostra Yona dovrà fronteggiare per la prima volta la disperazione e il tradimento, vedrà tutto il suo mondo crollare e si troverà nelle puntate successive a scappare braccata da quelli che prima le erano leali.
Da questo punto in poi ho tirato un enorme sospiro di sollievo e mi sono sentita abbastanza intrigata per andare avanti.
La principessa vivrà infatti una serie di avventure, alla ricerca di nuovi compagni che la possano aiutare a salvare sé stessa e il suo regno, cambiando poco a poco da ragazzina sciocca a donna forte e sicura di sé.aka
Quello che ho apprezzato di Akatsuki no Yona è proprio questo, i protagonisti, che inizialmente paiono tanto insignificanti, hanno una crescita spaventosa, contando il punto di partenza soprattutto.
La protagonista è veramente ben tratteggiata e il suo cambiamento avviene in maniera graduale e non forzata, vedere come è partita fa apprezzare ancora di più ciò che diventa alla fine. Una cosa che mi è piaciuta molto dell’autrice è che cerca di rendere Yona un personaggio forte, senza però cadere nella tentazione di mascolinizzarla.
Gli altri personaggi che incontra lungo il suo viaggio sono quasi tutti ben delineati e abbastanza interessanti.

L’anime mantiene comunque la sua vocazione shojo originale, quindi assisteremo ad alcune puntate dai toni più soft, che non disturbano la storia, alternate ad episodi di grande tensione.
Infatti sin dal colpo di scena del primo episodio non mancheranno spargimenti di sangue e combattimenti carichi d’azione.

Mi hanno colpito inoltre la sigla finale ed iniziale della seconda stagione, entrambe molto suggestive.akatsukinoyona20
Il voto per Akatsuki no Yona è dunque un 8-, che si merita per la piacevole sorpresa e la trama ben sviluppata, lo consiglio in generale agli amanti del fantasy.

-Cat

Voi cosa ne pensate? Lo avete visto? Lo vedrete? Siete d’accordo con quello che penso? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti o con l’hashtag #chiedimicosanepenso
#recensione 

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